L’Atlante Linguistico della Sicilia

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NOVITÀ EDITORIALE

Giovanni Ruffino, Variazione diatopica in Sicilia. Cartografia elementare, Varia, Palermo 2018.

ISBN 978-88-96312-93-3 – Pagine 95, € 15,00 – dim. cm 30x19x0,5 – peso gr. 350.

Il volume contiene un ampio saggio descrittivo delle varietà dialettali siciliane e dei principali confini linguistici. In appendice vengono pubblicate 61 carte linguistiche, realizzate manualmente nel corso dei primi anni (1980-85) dell’impegno progettuale per l’Atlante Linguistico della Sicilia.

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NOVITÀ EDITORIALE

L’Atlante Linguistico della Sicilia. Percorsi geolinguistici antichi e nuovi

Roberto Sottile, Varia, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Palermo 2018, ISBN 978-88-96312-92-6 – Pagine 118, € 10,00.

Viene ripercorsa la vicenda progettuale dell’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS), con le innovazioni metodologiche e l’impegno di ricerca ed editoriale, che ha sinora consentito la pubblicazione di oltre cinquanta volumi di varie caratteristiche. Nell’ultima parte del volume vengono riportati i numerosissimi saggi dedicati all’ALS da studiosi italiani e stranieri, nel periodo 1986-2018. Scheda presentazione

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L’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS) di Roberto Sottile

Palermo, a scuola l’Italiano si impara iniziando dal dialetto

A lezione di dialetto nel liceo scientifico Benedetto Croce dove il professore di lettere Pierpaolo Tripiano ha coinvolto le sue classi in un progetto innovativo: recuperare il dialetto per migliorare la conoscenza dell’Italiano. Un percorso realizzato con la collaborazione dei professori Marina Castiglione e Roberto Sottile.

La Repubblica – Edizione di Palermo – 10 febbraio 2017

http://video.repubblica.it/edizione/palermo/palermo-a-scuola-l-italiano-si-impara-iniziando-dal-dialetto/267426/267810


 1. Il progetto dell’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS) venne presentato da Giovanni Ruffino nel 1989 in occasione del XIX Congresso Internazionale di Linguistica e Filologia Romanza di Santiago de Compostela (1). Gia allora era prevista una «duplice articolazione all’interno di un progetto unitario, e dunque la integrazione di atlante “orizzontale” (diatopico) e analisi “verticale” della variabilità» al fine di costruire «uno strumento che, alle soglie del Duemila, potesse documentare, attraverso un’ottica integrata, la condizione del dialetto (dallo stadio più arcaico sino ai livelli più spinti di italianizzazione), le attuali linee di tendenza e le dinamiche del cambiamento in chiave areale e diastratica». Tale obiettivo comportò diverse modalità di approccio, una pluralità di reti di rilevamento (rete sociovariazionale, reti etnodialettali) e di questionari.

2. Per la Sezione socio variazionale, dopo il collaudo del Questionario finalizzato a cogliere il settore di contiguità/interferenza fra dialetto e italiano, e dopo la costruzione del campione e la individuazione degli oltre 50 punti di rilevamento (2), è stato possibile rivolgere una particolare attenzione alle varietà diastratiche, con particolare riguardo alle differenze fra parlanti con “prima lingua dialetto” vs parlanti con “prima lingua italiano”. Pensare a un atlante del repertorio ha significato inoltre guardare non solo ai dati linguistici, ma anche a quelli metalinguistici, alle rappresentazioni e alle immagini delle lingue e delle varietà che attraversano la Sicilia contemporanea.

Le analisi fanno riferimento non solo ai punti linguistici, ma anche a aree o microaree con un elevato tasso di omogeneità sociale e linguistica. Tali aree linguistiche minime sono analizzate e messe a confronto con i singoli punti e con le altre microaree. Questa scelta si fonda su un ulteriore parametro della variabilità (che si potrebbe definire della variazione diareale) che oppone aree (o microaree) dinamiche ad altre recessive. Questo nuovo punto di osservazione si fonda su una serie di indicatori che consentono una nuova lettura della realtà sociolinguistica siciliana.

L’unità di base del campionamento è la famiglia, intesa come sequenze generazionali attraversate da processi di trasmissione culturale e linguistica. All’interno di ogni punto (o microarea) vengono indagate diverse tipologie di nuclei familiari costituiti da tre generazioni. In ogni nucleo si riflette la complessità linguistico-sociale del punto, tenendo conto anche delle variabili “istruzione” e “prima lingua”. Ecco lo schema del campione per ciascuno degli oltre 50 punti esplorati.

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